"La natura non è sempre pace e relax" - 2/4
Anche sul fronte emotivo, l’esperienza si rivela diversa dalle aspettative. Miller immaginava che vivere a stretto contatto con gli elementi le avrebbe dato serenità. Trova invece una tensione costante: staccare dal lavoro non significava spegnere, perché in mare si è sempre “di turno”. Previsioni, direzione del vento, correnti: tutto va controllato per decidere quando partire e dove ancorarsi in sicurezza. La coppia si alternava ogni ora, di notte, per verificare che l’ancora tenesse e la barca non scarrocciasse.
La vita all’ancora, inoltre, si rivelava sorprendentemente sedentaria, con il maltempo che a volte costringeva i due a restare chiusi in 11 metri di spazio per giorni.
C’è poi il prezzo della distanza dagli affetti. Quando è morto il cane della famiglia di Miller, lei si trovava in una foresta di mangrovie alle Bahamas, impossibilitata a rientrare in tempo per un ultimo saluto. La libertà di raggiungere luoghi remoti, ha capito, aveva un rovescio: la difficoltà di tornare in fretta in caso di emergenza.