"La televisione rischia di banalizzare il dolore e trasformarlo in spettacolo" - 3/3
Non manca una riflessione sulla televisione, un linguaggio che Vianello, da ex direttore di Rai3 e storico volto del servizio pubblico, conosce bene. Il tema è quello della rappresentazione della sofferenza, soprattutto quando riguarda vicende private: “La televisione rischia di banalizzare il dolore e trasformarlo in spettacolo. È giusto che la tragedia riceva attenzione, ma il confine tra informazione e morbosità è molto sottile: servono sensibilità, rispetto delle regole deontologiche e rigore morale da parte di chi fa informazione. Dobbiamo ricordare la responsabilità che abbiamo nell’utilizzare le immagini e nel raccontare il dolore privato delle persone”.