“Le storie, chi c’ha voglia di raccontarle, le racconta da bambino: a scuola, con gli amici. È un desiderio che si deve soddisfare”: parole di Leonardo Pieraccioni al Corriere della Sera. Il regista torna al cinema il 12 novembre con Un weekend artificiale, una commedia che mette al centro l’intelligenza artificiale, ormai entrata nella quotidianità di milioni di persone.
La trama? Pieraccioni interpreta un parrucchiere fiorentino invitato, insieme ad altri sei sconosciuti, a trascorrere un fine settimana in una villa per partecipare a un esperimento: scoprire chi, tra loro, è un umanoide creato con l’intelligenza artificiale. Un gioco di sospetti e colpi di scena che diventa soprattutto un’occasione per riflettere sulle differenze tra esseri umani e macchine. “Avevo voglia di provare a vedere dove siamo arrivati con questa intelligenza artificiale e raccontare questa favola. Non si parla di uno scenario vicino, ma di qualcosa che ormai è accaduto: oggi tutti facciamo uso dell’AI, ascoltiamo questa voce molto accondiscendente, democristiana, che ci dà sempre ragione…”, spiega Pieraccioni.