È morto oggi a Roma, all’età di 93 anni, Giovanni “Tinto” Brass. Regista iconoclasta, provocatore e riconosciuto maestro del cinema erotico italiano, ha trascorso oltre mezzo secolo dietro la macchina da presa ingaggiando una lotta sistematica contro i tabù sociali e le forbici della censura. Con un’estetica visiva curatissima, ereditata in gran parte dal nonno materno (il pittore veneziano Italico Brass), ha sdoganato il desiderio femminile sul grande schermo, lanciando nell’immaginario collettivo attrici come Francesca Dellera, Claudia Koll, Debora Caprioglio, Serena Grandi e Anna Ammirati, e rilanciando interpreti del calibro di Stefania Sandrelli. “È un momento difficile, di profonda tristezza e dispiacere”, le parole della moglie Caterina Varzi, unita a Brass in seconde nozze dal 2017 e rimasta al suo fianco fino all’ultimo istante.
Cinema
È morto Tinto Brass, l’annuncio della moglie Caterina: “È un momento difficile, di profonda tristezza e dispiacere”
Da "La chiave" con Stefania Sandrelli fino a "Paprika" e "Monella", l'autore ha abbandonato il cinema "impegnato" per esplorare la liberazione del desiderio femminile. L'omaggio di Parigi, la malattia del 2010 e i due matrimoni