"Oggi calcolo che solo quel disco ha venduto dodici milioni di copie. So che Google ne riporta molti di più..." - 2/3
Offeso? Manco a parlarne. Bobby Solo racconta di non essersela presa nemmeno quando, nel 1977, gli dissero che la sua carriera era finita. Del resto, Una lacrima sul viso continuava a vendere: “Non ha mai smesso. Oggi calcolo che solo quel disco ha venduto dodici milioni di copie. So che Google ne riporta molti di più, ma se così è stato io francamente non so a chi siano andati i guadagni”. E aggiunge: “Ho calcolato che la mia buona fede mi è costata anni e anni di diritti d’autore mai incassati”.
Dalle notti insonni trascorse con Adriano Celentano, quando si davano “appuntamento in centro e camminavamo fino a quando ci veniva sonno”, all’amicizia con Little Tony: “Eravamo come fratelli, abbiamo condiviso le case, qualche volta le macchine, gli applausi”. Tra i ricordi più cari, quello del suo primo Festival di Sanremo: “Avevo solo diecimila lire. Tony mi guardò e mi portò a pranzo“.
Non manca l’amore. Bobby Solo ammette di aver “portato tante corna”, ma anche di averne messe. Il suo grande amore, però, è la moglie Tracy: “Ha venticinque anni meno di me, abbiamo un figlio, stiamo insieme da trent’anni e non l’ho mai tradita, mai”. Si sono conosciuti in aereo: “Lei faceva la hostess per una compagnia aerea. Io stavo andando negli Stati Uniti, l’ho vista, lei mi ha servito un caffè e io mi sono girato verso l’amico con cui volavo dicendogli: ‘Io la sposo'”. Lui aveva cinquant’anni, lei venticinque. Per amore di Tracy, racconta, ha smesso anche di fumare, accettando di “ingrassare parecchi chili pur di smettere, perché compensavo con caramelle e cioccolato“. Chili che poi ha perso grazie all’attività fisica: “Faccio ginnastica tutti i giorni e sollevo pesi fino a dieci chili, se vuole le mando le foto dei manubri”.