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“Ho detto all’hotel che eravamo in luna di miele per avere qualche cioccolatino, ma la sorpresa è stata molto più grande. Mi sono sentita in colpa, ho pensato che sarei finita all’inferno”: la storia di Donya Rahimi

La ragazza e il fidanzato avevano prenotato la camera più economica di una locanda tradizionale giapponese. Una piccola bugia ha regalato loro una sistemazione decisamente più lussuosa, ma anche un bel dilemma morale. Tanto da spingere Donya a chiedere consiglio a tutta la famiglia

di Redazione FqMagazine

"A me è andata bene, ho vissuto un'esperienza meravigliosa ma non la consiglierei agli altri" - 3/3

A quel punto Rahimi ha deciso di fare un giro di videochiamate per chiedere consiglio alla mamma, al papà, alla sorella e alla migliore amica. Il verdetto? Godersi la sorpresa. Esattamente quello che pensava anche Nick, il fidanzato, molto divertito dalla situazione e meno tormentato dai sensi di colpa. La coppia ha così trascorso la notte approfittando della sistemazione inaspettatamente spaziosa, apprezzando in particolare gli onsen, i bagni termali in stile giapponese, e le vestaglie messe a disposizione dall’hotel. Rahimi, però, non se l’è sentita di andarsene senza un gesto di riconoscenza: prima di lasciare l’albergo ha scritto un biglietto di ringraziamento e ha lasciato alcuni cioccolatini al personale. Di una cosa è certa: non se la sente di consigliare la sua strategia. “Ho vissuto un’esperienza meravigliosa, quindi non voglio essere ipocrita, ma non posso nemmeno mettermi a incoraggiare le persone a farlo. A me è andata bene, ma non vorrei rischiare di lanciare involontariamente una moda che faccia perdere soldi agli hotel”, ha detto, con una buona dose di ironia.

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