"Mentre facevo la prenotazione, mi sono lasciata prendere dall'impulsività e ho mentito" - 2/3
Il Giappone era da tempo nella lista dei desideri, così come l’esperienza di pernottare in una locanda tradizionale, chiamata ryokan. Dovendo fare i conti con un budget limitato, i due avevano scelto la sistemazione più economica disponibile. “Avevo sentito tantissime storie di persone che, quando prenotano un hotel, dicono di essere in luna di miele o di festeggiare un’occasione speciale, ma avevo sempre avuto troppa paura di farlo perché pensavo che mi avrebbe portato sfortuna. Mentre facevo questa prenotazione, mi sono lasciata prendere dall’impulsività e l’ho fatto. Ho cliccato su ‘invia’, ho chiuso il computer e me ne sono andata prima di poter cambiare idea”, ha raccontato Rahimi a People.
Quando la coppia è arrivata in hotel, Donya si è vista consegnare un grazioso biglietto disegnato a mano, con gli auguri per la luna di miele. A quel punto la bugia ha cominciato ad assumere proporzioni decisamente diverse. E ancora di più quando alla reception le hanno comunicato che avrebbero soggiornato in una sistemazione molto più grande, composta da tre ambienti separati. “All’inizio ero al settimo cielo! Pensavo: ‘Non potremmo mai permetterci una camera del genere’. Una volta passato l’entusiasmo, però, ho cominciato a sentirmi parecchio in colpa. Una parte di me diceva: ‘Goditela e basta, stai esagerando’, mentre l’altra pensava: ‘Finirai all’inferno'”.