Andrea Baccan, per tutti Pucci, al Festival di Sanremo di Carlo Conti ha dovuto rinunciare. Niente co-conduzione. Ha fatto un passo indietro, tra polemiche e accuse perché identificato come un comico vicino alla destra. Un passo indietro arrivato dopo aver denunciato di aver ricevuto insulti e minacce personali rivolte a lui e alla sua famiglia.
Un no che non gli ha impedito, e ci mancherebbe, di potersi esibire in giro per l’Italia tra teatri, piazze (e convention private). Ora per esempio col suo spettacolo “Dove eravamo rimasti…?”, ha riempito l’Unipol Dome Arena di Santa Giulia. “Nei miei spettacoli racconto la vita di tutti i giorni, di quello che accade a tutti noi. Sinceramente di quello che pensa la politica m’interessa poco. Il mio mestiere è far ridere. Lo faccio da 35 anni e visti i risultati…”, ha voluto chiarire al quotidiano Libero.
Pucci non vuol parlare di rivincite. Sa quello che vale e sa, confida ancora al quotidiano che il suo “peccato originale” per molti è quello di “…non essere di sinistra. Sì lo so e non l’ho mai nascosto. Ma questo cosa c’entra con la comicità? Io ho le mie idee, ma quando salgo sul palco prendo in giro tutti”.