"Un gruppo di persone di cui sento di dovermi prendere cura. E loro fanno lo stesso con me" - 2/3
“Io non mi sono mai sposata e non ho avuto figli, e probabilmente a 42 anni non succederà. Loro, invece, hanno già vissuto tutte queste esperienze e i loro figli sono ormai adulti”, racconta Rosner. “È come avere una famiglia allargata, un altro gruppo di persone di cui sento di dovermi prendere cura. E loro fanno lo stesso con me“, aggiunge, raccontando un’idea di amicizia che supera le differenze generazionali.
“Sono sempre stata particolarmente attratta dalla compagnia degli adulti e delle persone più anziane. Ho anche tre zie da parte di padre che non hanno figli. E ho avuto dei nonni meravigliosi, divertenti, socievoli e giovani nello spirito. La madre di mio padre oggi ha 101 anni”, spiega ancora la 42enne, che si definisce “un’anima antica”, con la passione per la musica di un’altra epoca, per esempio quella di Tony Bennett, e per i film di Mel Brooks. Proprio tra i vicini ha trovato persone con gusti simili ai suoi, ma non solo: “In questo momento le mie priorità sono diverse da quelle dei miei coetanei. Non devo risparmiare per pagare l’università a un figlio, né correre ad accompagnare qualcuno agli allenamenti di calcio. Mi tengo alla larga dai drammi delle chat tra mamme“. Anche perché, e qui la storia si fa interessante, le sue vicine, pur anziane, non sono certo tipe da divano e copertina: “Vogliono andare al cinema alle dieci di sera perché possono farlo. Vogliono uscire a cena di martedì perché possono farlo. Vogliono fare una passeggiata a qualsiasi ora perché possono farlo”.