Gigi D’Alessio: “Con sei figli, dai 40 anni ai 3 ho vissuto due vite”
La canzone è uscita venerdì scorso «come regalo ai fan» ed è stata pubblicata prima su Instagram e poi su Spotify. D’Alessio racconta di averla scritta per Ginevra, l’ultima figlia, che sta per compiere tre anni, e di essersi poi reso conto di aver scritto “una canzone per tutti i figli, per tutti i papà, per tutte le mamme”, con un accenno anche alla violenza sulle donne. Esiste anche la traduzione in italiano il testo originale in napoletano “fa venire da piangere” e l’artista ne approfitta per difendere la lingua partenopea, che oggi è entrata a far parte della vita quotidiana di tutti, e invita a mettere a confronto il testo con una traduzione in italiano mostrata alla stampa durante l’incontro.
Sul verso “′O magazzino d”a vita sta aperto e nun chiude maje (il magazzino della vita è sempre aperto, non chiude mai) – spiega – una delusione non deve far chiudere il cuore. Nel negozio della vita c’è tutto quello che può succederti: magari esci di casa dopo una delusione e incontri la persona della tua vita”. Con sei figli, dai 40 anni ai 3, dice di aver vissuto “due vite” e di essere ancora “il punto di riferimento di tutti”. Rivendica di aver creato una famiglia in cui “tutti si amano”. “La canzone – aggiunge – è forse il consiglio più importante che lascia ai figli, più di soldi, proprietà, un orologio o un gioiello, perché le canzoni non muoiono mai e restano anche quando saremo polvere. Per lui è “il testamento più bello” che potesse lasciare.