La polemica in paese e la replica della sindaca Granata - 3/3
L’iniziativa della messa riparatrice ha fatto storcere il naso a molti residenti proprio per la sua tempistica. L’annuncio è infatti arrivato subito dopo una tre giorni di festeggiamenti per bambini e ragazzi organizzata dall’associazione Geka Generazioni e da altre realtà locali con il patrocinio del Comune. In piazza Biazzi, proprio davanti al municipio, era stato allestito un tendone per le famiglie con piatti a base di zucca, giochi, una gara di costumi, sfilate per il “dolcetto o scherzetto” nella via centrale, racconti sulle origini celtiche della ricorrenza e un’escape room in biblioteca.
Di fronte al malumore generato dalla locandina parrocchiale, è intervenuta la sindaca di Castelvetro Piacentino, Silvia Granata, per spegnere le contrapposizioni: “Al di là delle scelte del parroco, condanno qualsiasi tipo di stigma e ogni forma di divisione. Siamo per integrare e vogliamo una società interrazziale”. La prima cittadina, che si definisce “cresciuta in quell’edificio parrocchiale pur non essendo cristiana praticante”, non ha nascosto di aver avuto già in passato alcune divergenze di vedute con don Massimiliano, tracciando infine un confine netto tra i rispettivi ruoli istituzionali: “È evidente che il mio lavoro di sindaco è rivolto a tutti, mentre il suo è solo riguardante una parte dei cittadini”.