La locandina choc e l'attacco ai "bravi genitori" - 2/3
Pur precisando che “divertirsi con i travestimenti e i dolcetti non è sbagliato ma che non è neanche giusto pensare che quel giorno possa unicamente essere dedicato a esorcizzare la morte o a ridicolizzare il male”, il sacerdote ha puntato il dito direttamente contro le famiglie, lanciando una provocazione: “Dopo piazze e strade piene di bambini in costume, vedremo questi ‘bravi’ genitori portarli in chiesa o nei cimiteri per Ognissanti e la Commemorazione dei Defunti?”. Secondo il parroco, “il fascino di Halloween non è un caso”, ed è necessario riportare i fedeli e i loro figli alla dimensione spirituale della parrocchia. Una visione maturata anche grazie al suo passato: don Massimiliano ha infatti vissuto per vent’anni negli Stati Uniti (tre a Boston e diciassette in Michigan), dove partecipava alla ricorrenza distribuendo dolcetti ai bambini che bussavano alla sua porta, ma accompagnandoli sempre con un santino, mentre in Sud America ha conosciuto comunità abituate a celebrare i santi e i defunti riunendosi nei cimiteri anche per fare dei picnic.