Lucio Corsi: “Ho iniziato ad apprezzare il minestrone” - 2/3
Il discorso si sposta poi sull’arte e la famiglia: “Musicalmente sono sempre stato coerente. Come mia nonna fa i tortelli dal ’59, sa fare quella cosa lì e non si mette a provarne altre. Ma spero di imparare a cambiare, a trovare un modo di esprimermi anche in altre sonorità: sarebbe una ficata. Mi serve tempo, periodi in cui ti chiudi con gli strumenti e trovi un altro suono, un’altra scrittura”.
“Parto dalla chitarra o dal pianoforte. – ha continuato – Vorrei provare a scrivere partendo da dei ritmi, mettendo le parole sopra e poi muovendomi da lì. Mi porterebbe sicuramente da qualche altra parte. Tutte le prime cose andrebbero scartate, vanno limate: devi imparare a farlo”.
“Innanzitutto ho iniziato ad apprezzarlo, il minestrone. – ha detto – Mi piace che ci siano citazioni culinarie nella canzone, come i pinoli o il minestrone: vorrei metterle in altri pezzi, mi diverte. E poi vengo da una famiglia di ristoratori, mi passano sotto il naso tanti piatti, quindi entrano nella testa. Quando cresci inizi a pensare cose diverse dal te bambino. La pasta con i broccoli è oggi la mia preferita. È anche uno dei pochi primi che so fare”.