La nota de “Le Iene” dopo l'assoluzione - 2/2
“Per noi questa vicenda riporta al centro una questione fondamentale: quale spazio può e deve avere il giornalismo d’inchiesta quando si confronta con una vicenda giudiziaria complessa e controversa come quella di Garlasco” si legge in una nota firmata dalla redazione de “Le Iene”. La trasmissione di Davide Parenti sottolinea come il proprio lavoro nasca unicamente dalla volontà di comprendere i fatti e non dall’intenzione di diffamare terze persone, né attribuire responsabilità che solo l’operato della magistratura può accertare.
“Indagare per noi significa anche mettere in discussione ricostruzioni che sembrano consolidate, assumendosi la responsabilità di raccontare quello che emerge, senza rinunciare al racconto per paura delle conseguenze”, prosegue il comunicato, specificando al tempo stesso come questo non implichi che il giornalismo sia al di sopra delle regole, né che in nome del diritto di cronaca si possa giustificare qualsiasi affermazione. La conclusione è chiara: “Per questo Le Iene, anche dopo la condanna, hanno continuato e continueranno a fare quello che ritengono il proprio lavoro: cercare risposte, senza dare nulla per scontato e senza avere paura di dire ciò che si scopre”.