"La mia canzone Garibaldi è arrivata durante l'alleanza Forza Italia-Lega" - 3/3
Poco dopo ha proposto a Cecchetto un nuovo brano da lei scritto, “Garibaldi”, che sembrava destinato a diventare un successo. Nella canzone immaginava che Garibaldi e Anita arrivassero a Milano e, trovandosi davanti a un comizio in piazza Duomo in cui si parlava di un’Italia da rifare e da separare, si indignassero e organizzassero un controcorteo. Essendo il 1994, anno dell’alleanza tra Forza Italia di Berlusconi e la Lega Nord di Bossi, la cantante ritiene facile immaginare a chi un testo simile potesse dare fastidio. Precisa tuttavia che nessuno glielo ha mai detto apertamente: un giorno Cecchetto l’ha convocata e le ha comunicato che non erano le persone giuste per lei e che era meglio chiudere il contratto.
Lei ha insistito , ma senza risultato. Ha intuito cosa fosse accaduto senza comprenderne bene le dinamiche, avendo solo 17 anni. Quando ha provato a proporsi ad altri ha ricevuto solo rifiuti. Oggi, col senso del poi, dice di non provare rabbia. Non ha più visto né sentito Cecchetto da allora e se ne dispiace, perché vorrebbe guardarlo negli occhi e dirgli che non nutre alcun rancore e che ha sempre capito.