"Mauro Repetto mi sembrava il più sensibile mentre Max Pezzali era più concreto" - 2/3
“Mauro mi sembrava il più sensibile – ha raccontato – mentre Max era più concreto, orientato alla parte pratica, e molto simile a quello che leggi nelle canzoni come Sei un mito. Invece Aeroplano secondo me l’ha scritta soprattutto Mauro, quello sognatore. Comunque, non li ho incontrati spesso. Un paio di volte a Milano e poi quando ci siamo esibiti insieme da Red Ronnie, al Roxy Bar”.
Poi ha aggiunto: “Per Aeroplano avrò preso un milione di lire! La verità è che per vivere ho fatto praticamente tutti i lavori del mondo, dalla segretaria alla cameriera. Poi, nel 2015, la svolta: mi rendo conto che grazie ai progressi della tecnologia posso registrare le mie canzoni da sola senza grandi difficoltà. Quindi lascio il lavoro e comincio a vivere solo della mia musica”.
La cantante racconta che, dopo il successo di “Aeroplano”, ha proseguito la sua carriera incidendo “Favola semplice” e ha partecipato a “Un disco per l’estate”. È stata in quel periodo che si è resa conto di essere diventata famosa: arrivata alla stazione di Riccione con il suo solito zaino in spalla, si è trovata circondata da gigantografie del suo volto. Pur apprezzando la sensazione, una voce interiore la invitava a non dare troppo peso al successo, perché certe cose vanno e vengono e quelle importanti sono altre.