World News

“Ho venduto chitarre e amplificatori per curare mia moglie. Poi è morta e mi sono rimasti migliaia di dollari di debiti. Ho perso l’azienda”: la storia di Brian Rooney

Dopo oltre un decennio di interessi, solleciti e telefonate, nel 2024 ha chiuso l’attività e dichiarato bancarotta. Oggi ricostruisce la sua vita e aiuta gli altri, raccontando la sua storia

di Redazione FqMagazine
Brian Rooney rimane vedovo a 47 anni e in bancarotta - 3/4

Brian Rooney rimane vedovo a 47 anni e in bancarotta - 3/4

Tina è morta nel novembre 2013, a 49 anni. Brian Rooney ne aveva 47. Nelle prime settimane, ogni mattina si svegliava, si voltava nel letto e capiva che lei non c’era, e non ci sarebbe stata mai più. Per alzarsi doveva convincersi un pezzo di corpo alla volta.

L’azienda era ancora lì. Il socio si occupava della parte tecnica, mentre a Rooney spettavano marketing e visione imprenditoriale. Molte cose sono rimaste da fare e non sono state fatte. In quel momento, ammette, non gli importava: era un periodo buio.

L’attività continuava a calare e il debito, tra carte di credito e spese mediche, aveva raggiunto centinaia di migliaia di dollari. Rooney pensava di poter rimettere tutto in carreggiata usando ancora le carte e poi rientrare, ma la svolta non è mai arrivata: con il declino dell’azienda, i prelievi possibili si assottigliavano. Ha parlato con degli avvocati specializzati in bancarotta, ma era convinto di potercela fare da solo.

Nel 2021 si è risposato. La seconda moglie conosceva la sua situazione finanziaria. Interessi e penali crescevano a ritmo vertiginoso, tra telefonate, lettere e richieste di pagamento che non davano tregua. Voleva sollievo e un nuovo inizio.

All’inizio del 2024, dopo un confronto con il socio, i due hanno deciso di sciogliere la società. Nello stesso anno Rooney ha presentato istanza di bancarotta.

Insomma non possedeva più nulla: aveva venduto tutto per pagare i conti. Quando i debiti sono stati azzerati ha provato insieme sollievo e vergogna, ma il primo ha preso presto il sopravvento, appena sono finite le telefonate e le lettere.

Precedente
Precedente
Playlist

Gentile lettore, la pubblicazione dei commenti è sospesa dalle 20 alle 9, i commenti per ogni articolo saranno chiusi dopo 72 ore, il massimo di caratteri consentito per ogni messaggio è di 1.500 e ogni utente può postare al massimo 150 commenti alla settimana. Abbiamo deciso di impostare questi limiti per migliorare la qualità del dibattito. È necessario attenersi Termini e Condizioni di utilizzo del sito (in particolare punti 3 e 5): evitare gli insulti, le accuse senza fondamento e mantenersi in tema con la discussione. I commenti saranno pubblicati dopo essere stati letti e approvati, ad eccezione di quelli pubblicati dagli utenti in white list (vedere il punto 3 della nostra policy). Infine non è consentito accedere al servizio tramite account multipli. Vi preghiamo di segnalare eventuali problemi tecnici al nostro supporto tecnico La Redazione