Pochi minuti di volo per chi vuole ammirare le Dolomiti dall’alto, giornate scandite dal rumore per chi vive ai piedi dell’Alpe di Siusi. A San Valentino, frazione di Castelrotto, i voli panoramici in elicottero sono diventati un caso: sono più di tremila le firme raccolte per chiederne lo stop. Il Comune, però, non ha il potere di vietarli in modo diretto. Lo riporta Il Corriere della Sera.
A spiegare la situazione è Christoph Senoner, consigliere della Lista Civica. Alla base del problema c’è un prato privato: un agricoltore lo mette a disposizione per decolli e atterraggi, sfruttando una possibilità prevista dalle norme dell’Enac. “In estate il rumore era continuo“, racconta Senoner, “e quando passava un elicottero non si capiva se fosse un volo privato o un intervento di soccorso“.
La strada della tutela ambientale
Il traffico aereo è competenza dello Stato, e questo restringe lo spazio di manovra dell’amministrazione comunale. Secondo la Lista Civica, però, non lo annulla. Per questo la mozione, in discussione martedì 27 ottobre in consiglio, punta su un’altra via: usare gli strumenti di protezione della natura e del paesaggio per escludere l’area come base di partenza e arrivo dei voli turistici o privati, senza toccare la disciplina del traffico aereo.
Il primo passo sarebbe una perizia ornitologica, da commissionare entro 30 giorni, per accertare la presenza di specie protette. Nella mozione si segnalano avvistamenti di ibis eremita e upupa, che potrebbero giustificare il vincolo. Se lo studio lo confermasse, scatterebbe il procedimento di tutela paesaggistica, che dovrà comunque essere approvato dalla giunta provinciale.