Harry: "Alcune persone non voglio che funzioni. Io lo voglio” - 2/2
“Alcune persone non voglio che funzioni. Io lo voglio” ha anche scandito il principe ribelle a GQ costringendo poi il suo staff a placare gli effetti di queste insinuazioni con una dichiarazione diffusa di lì a poche ore. “Le sue parole – ha dichiarato un portavoce dei Sussex – non intendevano essere una frecciatina nei confronti del fratello o di qualsiasi altro membro della sua famiglia”, aggiungendo anche che: “il commento è stato fatto in un contesto generale e non era in alcun modo rivolto alla sua famiglia”.
A questo “scivolone” si deve aggiungere anche l’intempestività scelta da Harry per promuovere le sue intenzioni: ovvero una giornata nella quale il re e i principi del Galles erano tutti impegnati ad accogliere il sultano dell’Oman in visita di stato in Inghilterra.
I giornali di giovedì dovevano essere dedicati solo a questo, invece le parole sibilline di Harry si sono intromesse a gamba tesa, “sporcando” la comunicazione studiata a palazzo per salvare la credibilità della corona. Un ostacolo in più e anche molto significativo, che si frappone al tentativo di Harry di siglare la pace, nonostante i suoi appelli a riallacciare i rapporti. Il passato a corte non è stato digerito, i veleni diffusi a mezzo stampa, nel libro biografico e in tv non sono stati dimenticati e William è molto testardo. Chi lo conosce spiega anche che è “difficile fargli cambiare idea” e se Harry continua a fare passi falsi come quest’ultimo, le sue speranze sono davvero poche.