Le indagini: ipotesi sopralluoghi e furto su commissione - 3/3
Sul caso lavorano senza sosta i carabinieri della Compagnia di Venaria e del Comando provinciale di Torino, coordinati dalla Procura di Ivrea, con il supporto degli specialisti del Nucleo Tutela patrimonio culturale, già allertati per bloccare qualsiasi tentativo di piazzare i pezzi sul mercato nero o in aste internazionali. La precisione chirurgica dell’azione non lascia dubbi agli inquirenti: si è trattato dell’opera di “professionisti”. La conoscenza millimetrica degli angoli del palazzo e della collocazione esatta del bersaglio rende quasi certa l’ipotesi che la banda abbia effettuato uno o più sopralluoghi preliminari durante il normale orario di visita, o che abbia goduto delle informazioni dettagliate di un basista. È inoltre altamente probabile che all’esterno della struttura ci fossero dei complici con funzione di “palo”, pronti a segnalare l’arrivo delle forze dell’ordine. La natura elitaria e difficilmente riciclabile del bottino rafforza, infine, lo scenario investigativo di un furto eseguito su specifica commissione.