“È una bella comunità di gente che ha un ritmo completamente diverso. Oggettivamente, premesso che non è la miniera, paghi un prezzo altissimo sotto il punto di vista della vita personale. Va bene così, però”: a parlare a Fanpage è Tiberio Timperi che conduce 1mattina News con Maria Soave e lo fa a partire dalle 5:55, prima dell’alba. La sua routine, con la cena intorno alle 18/18.30 e l’orario in cui va a letto “dopo Carosello, alias Blob”, non gli permette di vedere prime serate di sorta ma la cosa non sembra dispiacerlo molto: “Ballando con le stelle non pervenuto, le partite non so che cosa sono, fiction e telefilm non ne parliamo, anche perché la prima serata ormai slitta a mezzanotte e dintorni ed è marzulliana, praticamente. Vivo un altro mondo, che per certi versi neanche mi dispiace, perché mi evito tante brutture: il traffico, o magari programmi sbagliati. Leggo molti libri”.
Una risposta dritta quando viene chiesto a lui, in Rai dal 1983, se stare così a lungo in un’azienda sia come indossare un’uniforme: “Io posso dire: sono vicino al pubblico e sono vicino alle istituzioni. Al pubblico perché è quello che ti garantisce che qualcuno ti segua. Se non lo prendi in giro, se non lo perculi, e se sei onesto, e io credo di essere onesto e leale tanto nel privato quanto nel pubblico, ti premia. E poi le istituzioni: mi sento uomo delle istituzioni. Ho rapporti con l’Arma dei Carabinieri, con la Polizia di Stato, quindi con i vari governi che si succedono”. Timperi parla di quando ha fatto “lobby, se vogliamo, dandole un senso nobile” per l’applicazione della legge sull’affido condiviso”, ma sull’essere un “uomo Rai” ammette: “Io ho fatto la prima serata, ho fatto dei quiz, Sette per uno con Jocelyn, e magari qualcuno se ne dimentica, e questo ti dispiace. Però, ripeto, io sono un carabiniere mancato. Mi sarebbe piaciuto vestire la divisa dei Carabinieri, e quindi: obbedisco. A volte faccio anche presente certe cose, garbatamente. Dopodiché mi danno un ordine, lo eseguo e lo faccio al meglio di quello che posso fare”.
Gli capita di gioire per gli ascolti positivi del programma che conduce (“Abbiamo fatto quel 21 nell’ultima settimana. Questo sì, mi fa piacere. Però io vado in onda sempre con quello spirito: un giorno ti va bene, un giorno ti va male. A me interessa molto, invece, il gradimento”) e sulla collega Maria Soave ha le idee chiare: “È una sveglia, intelligente, sa di cosa parla, ha un range di argomenti molto ampio, senso dell’umorismo. È la compagna ideale che ogni conduttore vorrebbe avere“. Idee sulla tv generalista, dopo tantissimi anni che la fa, ne ha una: “Come telespettatore mi piacerebbe, ma per me sarebbe comunque impossibile, avere una prima serata a orari ragionevoli. Sento che è una richiesta che arriva anche dal pubblico. Tanti mi fermano per strada e mi dicono questa cosa”.