Televisione

“Abbiamo fatto il 26%, quasi 5 milioni di spettatori. Meglio di noi solo il Papa all’Angelus”: Fiorello torna con La Pennicanza dopo il successo al Tg1. E dimostra che il varietà esiste ancora

Fiorello e Biggio conquistano il pubblico con un mini show nello studio del Tg1, tra gag fulminanti, musica e ospiti

di Claudia Rossi
“Abbiamo fatto il 26%, quasi 5 milioni di spettatori. Meglio di noi solo il Papa all’Angelus”: Fiorello torna con La Pennicanza dopo il successo al Tg1. E dimostra che il varietà esiste ancora

La prima serata tv inizia tardi. Lo hanno scritto e detto in tanti, noi compresi, chiedendo di far finire i programmi dell’access prime time a un orario più consono, così che chi vuole possa guardare uno show, una fiction, un reality senza doversi addormentare all’ora dei lupi. Proteste su un fatto tutto sommato di piccola importanza, ma quotidiano. Proteste che non hanno avuto il benché minimo effetto: share e pubblicità dettano legge, c’è poco da fare. Ora però abbiamo una freccia nuova di zecca al nostro arco: se i programmi in onda nell’access, e ci riferiamo in particolare a Rai1 e Canale 5 con Affari Tuoi e La Ruota della Fortuna, non fossero due zappate sui piedi ma un fantasmagorico show come quello messo in piedi da Fiorello e Biggio per TG1 Edizione Più che Straordinaria, ieri sera, nessuno si lamenterebbe più. Invece Cinque Minuti, poi pacchi. E sull’altra rete ruote. Pacchi e ruote, ruote e pacchi. Una litania sempre identica, che affeziona milioni di persone come solo le abitudini, anche le più brutte, sanno fare.

L’unico vero showman italiano, insieme alla sua eccellente spalla, ha preso possesso dello studio del Tg1 per lanciare messaggi sull’attualità (“Stanno protestando senza spaccare niente, ma la luce deve essere accesa anche sul Sud“, le parole di Fiorello sugli autotrasportatori scesi in piazza contro il caro carburante), ballare con il corpo di ballo di Luca Tommassini, presentare ospiti impegnati in gag fulminanti, da Gigi D’Alessio a TonyPitony, e cantare, poco ma bene, con Annalisa. Un varietà breve, o un mini varietà, perché i formati social impongono ormai ritmi anche alla tv. “Una cosa che molti bambini non hanno mai visto, come l’Italia ai Mondiali”, le parole di Fiorello a inizio show, riferendosi proprio al varietà. E in questa forma, aggiungiamo noi, una cosa che non hanno mai visto nemmeno gli adulti. Tutto in una manciata di minuti, senza tempi morti, senza il bisogno di allungare il brodo. Viva le idee, chi le scrive bene e chi le porta in video ancora meglio.

L’obiettivo dello spettacolo, realizzato nello studio del Tg1, era lanciare la nuova edizione de La Pennicanza, partita oggi, lunedì 19 ottobre, su Rai Radio2 alle 13.45 e visibile anche su RaiPlay e sul canale 202 del digitale terrestre. Ma non solo: sempre da lunedì, Rai1 ospita in terza serata La Nottatanza, una versione televisiva dello show radiofonico arricchita da contenuti extra. Il nome la dice lunga sull’orario di messa in onda, ma in fondo tutto si tiene: ci si addormenta a metà prima serata, stremati dai pacchi, e ci si ripiglia di botto quando parte la terza.

“Abbiamo fatto il 26%, quasi 5 milioni di spettatori! Una volta queste cose non le guardavo, ma adesso sono cambiato. De Martino ha fatto il 26%? No! Scotti? Angela?! Meglio di noi solo il Papa che ha fatto il 28% all’Angelus. Ma era appena uscito dall’ospedale, era avvantaggiato! È andata talmente bene che ora Emma D’Aquino la vogliono candidare alle primarie del PD”, l’apertura di Fiorello nella prima puntata de La Pennicanza. Fa bene a dirlo, dare a Fiorello quello che è di Fiorello. Anche perché il suo spettacolo ha raccolto 4 milioni e 826mila spettatori, pari al 26,3% di share. Un risultato notevole per una manciata di minuti, che non può essere paragonato a quello dei programmi più lunghi, ma che la dice lunga sul buon gusto che, a sorpresa, è ancora vivo, in mezzo a noi telespettatori.

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