Il faccia a faccia e la polemica sui controlli - 2/2
Il blocco del veicolo si è protratto per diverso tempo. L’automobilista è rimasto al suo posto “per un’ora e mezza”, ritrovandosi, al suo ritorno, impossibilitato a uscire a causa dell’accerchiamento degli arredi. Per recuperare il mezzo, il trasgressore è dovuto entrare nel locale e chiedere al titolare di liberare il passaggio. “Per fortuna si è scusato, capita pure che certe persone si arrabbino”, ha precisato Pietroni, che difende la natura dimostrativa del suo gesto: “Almeno così si accorgono di aver sbagliato”. L’azione ironica cela tuttavia una critica alla gestione della viabilità e ai tempi di reazione della Polizia Locale. Interpellato sulla mancata chiamata ai vigili per far sanzionare ob rimuovere il mezzo, il titolare ha spiegato le ragioni della sua sfiducia: “Una volta ci ho provato, ma sono arrivati dopo un’ora”. Un ritardo fatale che aveva permesso all’intruso di allontanarsi impunito. Una tolleranza che, secondo il commerciante, non si applica alle attività della zona: “Noi che facciamo carico e scarico, in mezz’ora di sosta vietata prendiamo sempre la multa”.