Musica

“Giorno dopo giorno sono sola. Avere il cuore spezzato alla mia età è qualcosa che ha a che fare con la tenerezza. Sono libera e liberata”: la rinascita di Elisa in “Kintsugi… e sono la mia opera”

Il film, diretto da Ludovico Boccianti, sarà presentato venerdì 23 ottobre nella sezione Special Screenings della 21esima Festa del Cinema di Roma

di Andrea Conti

L’oro nelle crepe nel kintsugi di Elisa - 2/3

Il titolo, naturalmente, non è casuale. Il kintsugi è l’antica arte giapponese che ripara gli oggetti in ceramica sottolineandone le fratture con l’oro, invece di nasconderle. È la metafora che regge sia il disco sia il film: le ferite non si cancellano, si accolgono e si trasformano, diventando parte di una nuova consapevolezza. Una scelta che, per un’artista a trent’anni dagli esordi, ha il sapore di un bilancio senza rimpianti.

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