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“Io ho gareggiato anche con 40 di febbre”. “Il dolore non è sempre un segno di forza. E ignorare i segnali del proprio corpo non è necessariamente sinonimo di coraggio”: Matteo Bassetti contro Federica Pellegrini

Matteo Bassetti irrompe nell'ultima polemica che ha travolto Federica Pellegrini, che invitava i suoi allievi a superare i limiti del proprio corpo per dimostrare il proprio agonismo.

di Redazione FqMagazine
Matteo Bassetti:

Matteo Bassetti: "Il dolore non è sempre un segno di forza" - 2/2

Nel post su Instagram con cui Bassetti ha commentato le parole dell’atleta non può mancare una doverosa captatio benevolentiae iniziale: “Federica Pellegrini è una campionessa straordinaria. Una delle più grandi che lo sport italiano abbia mai avuto. L’abbiamo ammirata, abbiamo gioito per le sue vittorie e riconosciuto il suo talento, la sua determinazione e i suoi sacrifici”.

Poi, però, il professore svela perché vuole commentare le sue recenti dichiarazioni: “Raccontare di aver gareggiato con 40 di febbre, con una spalla infortunata o dopo aver avuto problemi fisici non deve diventare un messaggio che normalizza il fatto di spingere il proprio corpo oltre ogni limite“.

“Il dolore non è sempre un segno di forza. E ignorare i segnali del proprio corpo non è necessariamente sinonimo di coraggio. Con 40 di febbre non si dovrebbe gareggiare: una febbre così alta può essere il segnale di una condizione importante e sottoporre il corpo a uno sforzo intenso può comportare rischi seri. Anche in presenza di un infortunio, la decisione di allenarsi o competere deve essere presa sulla base di una valutazione medica” spiega infatti Bassetti.

Infine il medico ammonisce Pellegrini: “Non è dando il messaggio che bisogna portare il corpo all’esasperazione che si crescono bene le giovani generazioni. Noi continueremo a tifare per te, ma sulle questioni mediche i messaggi lasciali dare a noi medici“.

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