La scoperta dei tunnel sotterranei e la decisione di aprire un museo - 2/2
Quando poi un’analisi del terreno rivelò la scoperta di un rete di tunnel sottorranei edificati nell’Ottocento, il chimico decise di iniziare a ricostruire la storia di quel luogo, conducendo numerose ricerche in archivio e permettendo di prelavare circa 12.000 reperti dalla proprietà che aveva acquisito.
L’investimento che Eckstein ha fatto sul luogo non era affatto scontato dal momento che, come spiega Lucía Galluzzo, coordinatrice dell’area visitatori del museo, quando vennero iniziati i lavori non esistevano leggi che tutelassero il patrimonio presente nei sotterranei della casa.
“Quando Don Jorge scoprì i tunnel, la legge sulla tutela del patrimonio proteggeva solo le facciate e pochi metri all’interno, ma non certo l’intero edificio o il ritrovamento sotterraneo. Avrebbe potuto costruirci un parcheggio. Eppure ha deciso di creare un museo” spiega la donna.
Oggi Eckstein, che ha 87 anni, continua a lavorare per cercare di migliorare il museo, nato sulla spinta del suo interesse per la storia che si nascondeva dietro quei tunnel rinvenuti. “Pensa costantemente a come migliorare ed espandere il museo, a come raggiungere più persone e a cos’altro possiamo raccontare” ha spiegato al giornale argentino “La Nacion” Galluzzo.