"Mio padre Gino Paoli si commuoveva per il film La vita è meravigliosa" - 2/2
E ancora: “Aveva un suo modo di essere affettuoso. Era figlio di un altro tempo, quello in cui, ad esempio, gli uomini non piangevano. Ma lui lo faceva. La prima volta che ho visto piangere mio padre, ero una bambina. Ogni Natale vedevamo insieme La vita è meravigliosa di Frank Capra. E ricordo perfettamente la sua commozione. Mi ha fatto uno strano effetto, perché per me era Superman. Era mio padre, non serve essere Gino Paoli per essere invincibili agli occhi di una figlia. Non riusciva a dimostrare i sentimenti in modo esteriore, non a caso tirava fuori la sua anima più profonda sul palcoscenico, in quello che scriveva e componeva. Forse proprio per questo era così bravo a farlo, era il suo modo di rapportarsi con il mondo”.