"Adattarsi alla vita dopo l'ictus è stato difficile all'inizio" - 2/3
Poi i dottori hanno aggiunto che “c’era la possibilità che, una volta sveglio, sarei potuto essere una persona molto diversa da quella che conoscevano”. Lucy è rimasta accanto ad Alex e alla sua famiglia durante quel periodo difficile. Dopo il suo ritorno a casa, lei lo ha aiutato ad affrontare le sfide della convalescenza, dalle attività quotidiane all’impatto emotivo.
A distanza di quasi quattro mesi, afferma che il suo recupero è progredito al punto che le persone potrebbero non rendersi conto di ciò che ha passato; tuttavia, adattarsi alla vita dopo l’ictus è stato difficile all’inizio.
“Probabilmente non era facile starmi vicino, inizialmente – ha detto Alex – A volte volevo aiuto, ma altre volte lo rifiutavo, arrabbiandomi molto e poi cadendo nella tristezza più profonda. Non riuscivo a controllare nulla. Uno psicologo ogni settimana, mi aiuta ad accettare quanto accaduto. Non bevo, non fumo e non ho mai fatto uso di droghe. All’epoca ero in ottima forma“.