"L'Everest è diventata una cosa che si può comprare. L'alpinismo, secondo me, sta morendo" - 2/2
“Dobbiamo trovare la quantità giusta di turisti per ogni luogo, senza concentrare contemporaneamente i visitatori negli stessi punti. Dobbiamo distribuire le persone che amano le Dolomiti sull’intero territorio”, spiega. E aggiunge: “Dobbiamo saper creare attività economiche compatibili con questo territorio e fare in modo che funzionino anche tra cent’anni o più. Per riuscirci dobbiamo difendere il paesaggio, perché è il valore che ‘vendiamo’”.
D’altra parte, le Dolomiti non sono le uniche montagne alle prese con l’overtourism. Messner allarga il discorso fino all’Everest: “La ‘grande montagna’, quella dell’Everest, è diventata una cosa da consumo, qualcosa che si può comprare. Arrampicare su una parete artificiale è uno sport bellissimo: oggi i giovani frequentano le palestre indoor e si allenano su pareti di plastica. Ma questo non è alpinismo. L’alpinismo, secondo me, sta morendo. Con tutti questi personaggi famosi sui social network il modo in cui ci si approccia alla montagna sta cambiando”.