Laura Chiatti: "Vivo di mappe mentali, di tempi diversi, di geroglifici associati a parole" - 2/2
E ancora: “Sono arrivata a pensare di non essere intelligente, soffrivo per la paura dei giudizi. Ovviamente, scoprirlo da adulta significa aver passato una vita senza quelle strategie compensative che, se imparate da bambini, possono aiutare moltissimo. Oggi le difficoltà restano e ci convivo ogni giorno. Con i miei figli, su questo, c’è molta complicità. I bambini hanno un’intelligenza emotiva: osservano e non c’è bisogno di spiegare loro tutto”.
“Sul set, quella mente velocissima a volte può trasformarsi anche in una risorsa. – ha concluso – Vivo di mappe mentali, di tempi diversi, di geroglifici associati a parole o battute, che mi permettono di costruire una memoria visiva tutta mia, difficilmente comprensibile a chi crede ancora che dichiarare di avere l’Adhd sia una moda”.