Il sequestro e il calcolo dell'evasione - 3/3
L’ispezione dei due bagagli ha rivelato un carico nettamente superiore al limite di esenzione consentito. All’interno delle valigie sono stati rinvenuti dieci articoli di lusso — tra cui calzature, abbigliamento, gioielli griffati e persino una Birkin di Hermes — ancora intatti nei loro imballaggi originali. L’incrocio dei documenti commerciali e delle ricevute d’acquisto ha permesso di quantificare la spesa sostenuta nella capitale norvegese in oltre 300.000 corone, equivalenti a un valore effettivo di 27.558 euro. Il tentativo di bypassare la dogana ha generato un’evasione accertata di imposte superiore ai 6.400 euro. L’imprenditrice ha tentato di giustificare il possesso degli articoli spiegando agli agenti di aver utilizzato i risparmi aziendali accumulati nel corso degli anni.
Le sanzioni La violazione è stata classificata come contrabbando per omessa dichiarazione. Trattandosi di un importo evaso inferiore alla soglia di rilevanza penale, l’illecito è stato gestito sul piano amministrativo. Nei confronti della passeggera è stata emessa una sanzione di oltre 1.200 euro, a cui si aggiunge l’obbligo di versare integralmente i diritti doganali originariamente dovuti. Contestualmente, i dieci beni di lusso sono stati sottoposti a sequestro.