Crime

“La commissione d’inchiesta Orlandi-Gregori ha fatto un ‘sopralluogo interessante’ nei luoghi dove è sparita Mirella. Ha trovato un locale sotterraneo sigillato che non risulta al catasto”

La Commissione parlamentare scopre un locale sotterraneo sigillato sotto al bar dove fu vista l'ultima volta Mirella Gregori: i dettagli rivelati dall'Adnkronos

di Alessandra De Vita
La telefonata a Calì - 3/5

La telefonata a Calì - 3/5

C’è anche un’altra fonte che conferma la presenza del sotterraneo. “Io ho saputo di questo sotterraneo da una telefonata fatta a Giuseppe Calì”: a parlare è l’ex maresciallo dei Carabinieri Fabio Rossi. L’ex uomo dell’arma la notte del 7 maggio del 1983 era in servizio in Viale Libia a Roma. Fu il primo a cercare Mirella Gregori per le strade del quartiere Nomentano con le volanti Mike 1 e Mike 2. Giuseppe Calì invece, lo ricordiamo, lavorava al Bar Italia in via Nomentana, l’ultimo posto in cui venne vista la quindicenne. L’ex Carabiniere ci spiega che “Quando è venuto fuori da un documento del catasto dell’esistenza di una botola cementata e di un locale sotterraneo rispetto al bar, ho chiesto a Calì come fosse fatto il locale. Lui mi ha confermato l’esistenza di una botola e io gli ho chiesto se portasse a un sotterraneo. Mi ha detto di sì, peraltro è una cosa tipica di tanti locali a Roma”.

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