La telefonata a Calì - 3/5
C’è anche un’altra fonte che conferma la presenza del sotterraneo. “Io ho saputo di questo sotterraneo da una telefonata fatta a Giuseppe Calì”: a parlare è l’ex maresciallo dei Carabinieri Fabio Rossi. L’ex uomo dell’arma la notte del 7 maggio del 1983 era in servizio in Viale Libia a Roma. Fu il primo a cercare Mirella Gregori per le strade del quartiere Nomentano con le volanti Mike 1 e Mike 2. Giuseppe Calì invece, lo ricordiamo, lavorava al Bar Italia in via Nomentana, l’ultimo posto in cui venne vista la quindicenne. L’ex Carabiniere ci spiega che “Quando è venuto fuori da un documento del catasto dell’esistenza di una botola cementata e di un locale sotterraneo rispetto al bar, ho chiesto a Calì come fosse fatto il locale. Lui mi ha confermato l’esistenza di una botola e io gli ho chiesto se portasse a un sotterraneo. Mi ha detto di sì, peraltro è una cosa tipica di tanti locali a Roma”.