Un sopralluogo sui luoghi da cui scomparve Mirella Gregori: a farlo è stata una delegazione della Commissione parlamentare di inchiesta che indaga sulla sua scomparsa, avvenuta il 7 maggio del 1983. Guidati dal presidente Fabio Roscani, alcuni membri della bicamerale hanno perlustrato ieri il condominio di via Nomentana dove abitava la famiglia Gregori e il locale di via Nomentana 81, dove all’epoca si trovava il bar della famiglia dell’amica di Mirella, Sonia De Vito: l’ultimo luogo in cui la ragazza fu vista in vita.
A darne notizia è l’agenzia Adnkronos che scrive di “un focus diretto sui luoghi in cui la ragazza fu vista l’ultima volta prima di sparire nel nulla”. Mirella, lo ricordiamo, uscì di casa dopo una citofonata ricevuta da un tale Alessandro che le diede appuntamento a Porta Pia. La 15enne prima di andare all’incontro fatale fece tappa al bar Italia detto anche “da baffo”: quello era il soprannome del padre di Sonia De Vito. “È stato un sopralluogo molto interessante e utile ai fini dei nostri lavori”, ha spiegato all’Adnkronos il presidente Roscani aggiungendo che nei locali dell’allora bar “abbiamo rilevato la presunta presenza di un locale sotterraneo sigillato sul quale dovranno essere svolti accertamenti. Sono emersi anche altri elementi di interesse che ritengo debbano essere approfonditi”. Dunque, a quanto si apprende sotto ai locali del vecchio Bar Italia potrebbe esserci una sorta di cantina, che non compariva nella pianta del catasto, e che al momento non è accessibile. Inoltre dal sopralluogo è emerso che il bar aveva una sola uscita ma sul retro c’era una sorta di chiostrina, un cortile interno.