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“Io lo chiamo col suo nome. Era un cancro, ed era maligno, al rene. Quando me l’hanno detto ho pensato: ‘A me? No, succede agli altri’… Ne parlo perché la prevenzione deve essere gratuita per tutti”: così Paola Perego

A La Volta Buona la conduttrice ripercorre l’infanzia, la famiglia, gli anni da madre sola e la diagnosi arrivata due anni fa: “Mi hanno operata salvando il rene. Da allora faccio controlli ogni sei mesi”

di Redazione FqMagazine

"Credo che chiamarlo col suo nome sia il primo passo per affrontare la malattia" - 2/2

Ma il passaggio più delicato arriva quando la conduttrice racconta la diagnosi di tumore al rene. E sceglie subito una parola precisa: “Intanto, io lo chiamo col suo nome, si chiama cancro ed era anche maligno, ad un rene. Credo che chiamarlo per nome sia il primo passo per affrontare la malattia”.

Il momento della diagnosi resta impresso: “Quando me l’hanno detto il primo pensiero è stato ‘a me? perché? no, succede agli altri’. È una cosa stranissima, con tutto che ne senti parlare tanto… Però, quando danno a te la diagnosi hai la sensazione che tu saresti stata immune. È stato un bel colpo”.

Poi la buona notizia: la malattia era circoscritta e l’intervento ha permesso di salvare gran parte del rene. “Quando mi hanno detto ‘guarda non c’è da nessun’altra parte, lo operiamo, ti è andata bene perché salvi il rene’, perché se fosse stato poco poco più grande mi avrebbero tolto il rene, invece me ne hanno tolto solo una parte, mi sono ritenuta fortunata“.

Sono passati due anni e Perego continua a sottoporsi ai controlli ogni sei mesi. Ma è soprattutto su un punto che insiste: la prevenzione. “Penso che se io non avessi fatto quell’esame pagato da me, perché io faccio spesso check-up, non me l’avrebbero trovato. Per questo ho deciso di raccontarlo ma non per dire ‘oddio sono stata malata’, ma perché credo che la prevenzione debba essere un diritto di chiunque, gratuita“.

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