È ancora presto per parlare di record - 2/2
Il dettaglio che ha attirato più attenzione riguarda le dimensioni. Con i suoi 21,5 centimetri, il nuovo squalo potrebbe contendere il primato di più piccolo al mondo allo squalo lanterna nano, Etmopterus perryi, indicato generalmente intorno ai 21,2 centimetri. Ma è ancora presto per parlare di record: quello rinvenuto alle Mauritius è l’unico esemplare conosciuto e non sappiamo ancora quale sia la lunghezza tipica o massima raggiunta dagli adulti della specie.
Anche per questo la scoperta racconta soprattutto quanto poco si conosca ancora delle zone più profonde degli oceani. L’esemplare è stato recuperato durante una pesca a strascico mesopelagica e, proprio perché la specie è rappresentata finora da un solo individuo, restano ancora molte domande aperte: come vive, di cosa si nutre, quanto può crescere e quanto sia diffusa nelle acque dell’Oceano Indiano.
Di certo, almeno per ora, c’è l’identikit: uno squalo poco più lungo di una mano, dal corpo scuro tendente al violaceo, un grande muso bulboso e una vita trascorsa tra 400 e 500 metri sotto la superficie del mare. Non esattamente l’immagine dello squalo che siamo abituati a vedere al cinema.