Mancano ancora più di quattro mesi prima dell’inizio ufficiale della settantasettesima edizione del Festival di Sanremo, ma l’attenzione mediatica attorno all’evento musicale e televisivo più importante dell’anno inizia a crescere.
Il periodo autunnale, come si sa, è quello in cui il direttore artistico, insieme a un ristrettismo staff (Amadeus e Carlo Conti, tra gli ultimi, hanno sempre rivendicato di lavorare da soli), seleziona il cast di artisti in gara per il Festival in fase di costruzione.
Quest’anno il compito spetta per la prima volta a Stefano De Martino, che per l’edizione 2027 e 2028 del Festival di Sanremo sarà sia conduttore che direttore artistico. Tra i cantanti serpeggia, quindi, con sempre maggior frequenza in queste settimane la domanda se abbiano presentato una canzone per essere in gara al prossimo Festival.
La domanda è pervenuta così anche ad Arisa, che è stata una dei protagonisti dello scorso Festival, riuscendo anche ad agguantare un posto nella top five finale, classificandosi quarta con la sua “Magica favola”.
Al termine della conferenza stampa di presentazione della nuova edizione di “The Voice Senior”, dove la cantante vestirà ancora una volta i panni di coach, Arisa ha così risposto alla domanda: “Gliel’ho mandata, certo, ma è ancora un provino che si deve sviluppare”.
Da parte di Stefano De Martino non sarebbe però al momento pervenuta nessuna risposta: “Non mi ha risposto, ma credo che in questo momento lui non risponda a nessuno”. Sulla canzone che al momento avrebbe presentato, Arisa ha poi voluto aggiungere: “È una canzone che deve essere ancora lavorata e perfezionata, ha bisogno di tanto lavoro. Io comunque continuerò a mandarla su quel numero di WhatsApp”.
Quali sono le aspettative per questa nuova edizione del Festival, rinnovata nella conduzione e nella direzione artistica? Per Arisa sarà “un’edizione che ci farà scoprire nuovi talenti e ce li farà amare. Stefano è una persona molto attenta a quello che c’è nel mondo, raffinata e di gusto. Mi aspetto uno spettacolo divertente e nazionalpopolare, ma anche con qualcosa in più”.