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Più equilibrio, meno spettacolo: cosa perde il tennis senza Sinner e Alcaraz - 3/4

Il torneo di Torino rimane un grande evento che richiama migliaia di spettatori, ma evidentemente una fetta di pubblico aveva comprato i ticket solo per vedere il campione altoatesino. La domanda sorge naturale: quanto vale oggi il tennis quando manca uno dei suoi due giocatori più importanti?
Più equilibrio, meno spettacolo: cosa perde il tennis senza Sinner e Alcaraz - 3/4
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Più equilibrio, meno spettacolo: cosa perde il tennis senza Sinner e Alcaraz

Nel tennis ci sono partite che valgono un titolo e altre che valgono molto di più. Sinner-Alcaraz appartiene ormai alla seconda categoria. La finale delle Atp Finals 2025 è stata seguita da oltre sette milioni di persone tra Rai e Sky, mentre la finale di Wimbledon dello stesso anno aveva raggiunto 5,67 milioni di spettatori tra Sky Italia e TV8. Numeri enormi per il tennis italiano, ma soprattutto la dimostrazione di quanto questa rivalità riesca ad andare oltre il pubblico degli appassionati. Non serve conoscere il ranking, distinguere un Masters 1000 da uno Slam o sapere quale superficie favorisca un giocatore: basta sapere che ci sono due ragazzi destinati a contendersi il vertice del tennis mondiale e che, quando si affrontano, alla fine uno deve perdere. È una storia semplice, comprensibile a tutti, ed è proprio questo a rendere la loro rivalità così importante.

Nel 2025 Sinner e Alcaraz si sono affrontati sei volte, sempre in finale: Roma, Roland Garros, Wimbledon, Cincinnati, US Open e ATP Finals. A Parigi vinse Alcaraz in rimonta, a Wimbledon rispose Sinner, a Cincinnati lo spagnolo vinse dopo il ritiro dell’italiano, a New York tornò a imporsi Alcaraz e a Torino Sinner chiuse la stagione battendo nuovamente il rivale. Sei sfide, sei finali, una rivalità cresciuta quasi automaticamente ogni volta che arrivava la domenica decisiva.

Nel 2026, invece, tutto si è fermato a una sola sfida, quella di Montecarlo, vinta da Sinner, che in quell’occasione si è ripreso anche il numero uno del mondo. Poi più niente. E ora sappiamo che non ci sarà nemmeno un nuovo capitolo alle Finals. Gli infortuni hanno fatto il resto: quando si ferma un giocatore, il torneo perde un protagonista; quando mancano entrambi, il tennis perde la sfida che oggi più di tutte riesce a coinvolgere il grande pubblico. Dal punto di vista sportivo, però, il tennis non ha bisogno di Sinner e Alcaraz per essere interessante. Le Atp Finals senza Sinner possono persino essere più aperte, con Alcaraz favorito ma Zverev, Medvedev, Fritz e gli altri qualificati pronti a giocarsi il titolo. Il punto è un altro: l’appassionato cerca la qualità della partita, il grande pubblico cerca un motivo per guardarla. E oggi, nel tennis, Sinner-Alcaraz è probabilmente il motivo più forte che esista.

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