Storie dal Mondo

“Ti svegli ed è buio. Vai al lavoro ed è buio. Torni a casa ed è ancora buio ma c’è qualcosa di speciale negli inverni qui in Alaska, dove ci siamo trasferiti. Ora aspettiamo il primo figlio”: la storia di Julia e Trent Caples

I due hanno lasciato il Texas per trasferirsi a Fairbanks senza aver mai visto l’Alaska. Oggi raccontano una quotidianità fatta di freddo estremo, poche ore di luce, alci davanti casa e un figlio in arrivo durante l’inverno

di Redazione FqMagazine

"Siete davvero in grado di affrontare mesi con pochissime ore di luce?" - 2/2

Quindi Julia odia l’inverno in Alaska? No, anzi: “C’è qualcosa di davvero speciale negli inverni in Alaska”, dice, citando le notti trascorse a guardare l’aurora boreale e i pasti condivisi con i vicini. A chi pensa di fare una scelta simile, Caples consiglia però una cosa che lei e il marito Trent non avevano fatto: visitare l’Alaska durante l’inverno prima di trasferirsi.

Ci sono difficolta pratiche e i costi da sostenere anche per fare una semplice spesa sono alti e soprattutto, bisogna imparare a fare i conti con le pochissime ore di luce.

Secondo lei, chi valuta un trasferimento dovrebbe tenere conto non soltanto dei costi maggiori e delle difficoltà pratiche della vita quotidiana, ma anche chiedersi se sia “davvero in grado di affrontare mesi con pochissime ore di luce”. Ora Julia e Trent Caples aspettano il loro figlio che nascerà proprio in inverno: “Volevamo un’avventura e davvero non avevamo idea di cosa ci aspettasse”, racconta Caples. “Ma abbiamo imparato ad amare questo posto e adesso ci stiamo preparando a crescere qui una famiglia, con il nostro primo figlio in arrivo questo inverno. Per noi, quindi, è stata la scelta giusta”.

Precedente
Precedente
Playlist

I commenti a questo articolo sono attualmente chiusi.