Laura Pausini: "Al mio bodyguard canto 'I will always love you'" - 3/3
Poi ha scherzato con una fan della prima fila: “Visto che hai 39 anni, mentre io non vedo cazzo, quindi suggerisci un’altra canzone”. Infine un aneddoto: “Io mica ho il bodyguard per evitare che la gente mi salti addosso, io lo prendo solo perché quando lo vedo mi fa compagnia, così io gli faccio ‘I will always love you’” (citando Whitney Houston, ndr).
Alla fine il segno di resa: “Ragazzi, se mi sbaglio con le parole è perché si sono rotti tutti i gobbi, si sono rotti, e io ne ho 18 di televisioni con il gobbo, perché ho lasciato il neurone da qualche parte. Pazienza, se ogni tanto non mi ricordo il testo, andate avanti voi”. Applausi.
Laura Pausini, al netto dello show mastodontico, ricco di orpelli, bandiere, luci, effetti scenici e di un ombrello sospeso in aria, firma riconoscibile del coreografo Luca Tommassini, ha dimostrato di essere ancora una volta una donna di spettacolo. Lo show ha in scaletta sia le cover di “Io Canto” sia i grandi successi, da “Vivimi” a “Invece no”, passando per “La solitudine”, ma tutti i brani sono stati stravolti negli arrangiamenti dal direttore musicale e compagno dell’artista, Paolo Carta, in chiave rock-pop spinta, a rispecchiare il sound dell’ultimo album “Io Canto 2”.