La telefonata da Udine e il ritorno a Tarcento - 3/3
La propagazione digitale della notizia ha funzionato a velocità record. “Nel giro di 24 ore mi hanno scritto alcuni degli scout che erano stati con me in Friuli e mi hanno confermato i nomi e il posto. Mi ha contattato anche un avvocato di Udine che all’epoca era un bambino e abitava vicino al campo sportivo dove avevamo la tendopoli”, racconta l’ex scout. A chiudere il cerchio è stato il nipote della sposa, che ha fatto da tramite fornendo il numero di Silvano a sua zia. Il telefono ha squillato pochi giorni dopo. “Ho risposto immediatamente: era lei. Mi ha detto che per il suo cinquantesimo anniversario quello era stato un regalo grandissimo e che sarebbe stata felicissima se fossimo andati lassù con le nostre famiglie e con gli altri scout”.
La riunione è fissata per il 17 ottobre a Sammardenchia, frazione di Tarcento, e sarà all’insegna dell’informalità. “Ho detto subito che non vogliamo grandi cose: un piatto insieme, qualche chiacchiera, una cosa semplice e amichevole”, chiarisce Longo. Insieme al bouquet, l’ex scout riporterà in Friuli anche un breve filmato originale dell’evento girato all’epoca con una cinepresa Super 8: “Ho già mandato il filmato in Friuli e lo proietteremo tutti insieme con i parenti”. Ma l’obiettivo principale resta uno solo, ricostruire i frammenti di quel 18 settembre 1976: “Quando saremo faccia a faccia vedremo di sviscerare questo dilemma”.