Il mondo FQ

Vannacci aspetta la telefonata: Meloni non si sbilancia - 6/6

Il leader di FnV dice di aspettare "la telefonata di Meloni, sono disponibile". Ma sia la presidente del Consiglio sia Matteo Salvini preferiscono non sbilanciarsi in maniera netta. Come altri politici (specialmente di FdI), si nascondono dietro alla formula del "per ora". Come a dire: "Ad oggi non possiamo allearci, poi chissà..."
Vannacci aspetta la telefonata: Meloni non si sbilancia - 6/6
Icona dei commenti Commenti

Vannacci aspetta la telefonata: Meloni non si sbilancia

E la presidente del Consiglio? È curioso ripercorrere le dichiarazioni pubbliche rese tanto da Vannacci quanto da Meloni in merito alla possibile convergenza tra i partiti che sostengono il governo e Futuro nazionale. Il primo fatto che balza all’occhio è che il generale, pur attaccando il centrodestra un giorno sì e uno no, cerca (quasi) sempre di blandire la leader di Fratelli d’Italia. E soprattutto si dimostra disponibile al dialogo, ancorché affermi che il primo passo spetti a lei.

Il 17 giugno all’Ansa dice: “Se vuole parlare con me, mi contatti“. Il 24 giugno Gianni Alemanno, sempre all’Ansa, insiste: se si farà l’accordo “lo deve decidere Vannacci, ma io credo che a questo punto Meloni debba chiamare Vannacci e confrontarsi direttamente con lui”. Il generale, ai giornalisti a Roma, lo stesso giorno: “Meloni sicuramente ha il mio numero di telefono, se non lo ha, lo sa recuperare, è una persona sicuramente capace. Sono sempre disponibile. Sono sempre stato aperto ad ogni confronto e ho sempre detto di far parte di un partito che è il principale interlocutore del centrodestra”.

L’11 luglio Vannacci ribadisce ciò che aveva dichiarato appena un mese prima, e cioè che di alleanze “se ne parla a ridosso delle elezioni. FnV ad oggi ha detto solamente che si presenta come il principale interlocutore dell’alleanza di centrodestra” ma “sono loro che la stanno negando, sono loro che stanno erigendo i muri, stanno parlando di non compatibilità, stanno parlando di impossibilità di un’alleanza”. Il 10 di agosto ritorna la telefonata: “Se sto aspettando una chiamata di Meloni? Assolutamente sì, qualora ne abbia voglia. Per ora non ho mai avuto alcuna interlocuzione con i membri dell’esecutivo. Aspetto una sua telefonata perché ho imparato l’educazione in senso tradizionale: considero Meloni la padrona di casa e mi aspetto che parli con tutte le persone che si trovano all’ingresso di casa sua”. E il 2 di settembre le parole al miele per la presidente del Consiglio, che Vannacci ipotizza al Quirinale: “Perché no? Penso che abbia dimostrato carisma, notevoli capacità, quindi potrebbe essere anche un ottimo presidente della Repubblica“.

Il 16 di settembre ritorna sulla maggioranza che erige muri: “L’alleanza che vincerà queste elezioni sarà anche responsabile dell’elezione del Presidente della Repubblica” e “questo la dice anche lunga sul fatto che questa alleanza di centrodestra debba smetterla di erigere muri, debba smetterla di fare dichiarazioni di incompatibilità e debba in qualche modo ritornare su quella che era la rotta iniziale”. Per Vannacci o “si troveranno dei punti di convergenza” con gli altri leader del centrodestra “oppure lasceranno il Paese in mano alla sinistra”. Pochi giorni dopo, il 19 di settembre: “Non mi auto-invito, non voglio essere un ospite non gradito. Non siamo noi a chiudere le porte, sono loro che ogni giorno non perdono l’occasione per ribadire la loro posizione di assoluta chiusura“.

Meloni comincia a parlare di Vannacci, di fatto, soltanto da giugno, quando nasce ufficialmente Futuro nazionale. L’11 è quasi costretta a farlo, alla Camera, durante la fase di replica dopo la discussione generale sulle sue comunicazioni in vista del Consiglio europeo. Rispondendo al vannacciano Emanuele Pozzolo, dice: “Per sei volte avete votato contro la fiducia a questo governo, insieme a Schlein, Conte, Renzi e compagnia… Votare contro la fiducia al governo significa votare per mandare a casa quel governo. Bene, io penso che fare quello che serve alla sinistra non è mai difendere l’interesse nazionale, quindi di grazia non mi si parli di vera destra perché la vera destra non è mai funzionale alla sinistra”.

A Evian, al G7, il 17 giugno risponde ai giornalisti: “Mi pare che Futuro nazionale abbia chiuso” ad un’alleanza col centrodestra, “io non mi sto ponendo il problema, perché per vincere le elezioni” bisogna “governare bene“. Il 29 giugno in tv, a Dieci minuti: “Su Vanancci non so che dire, non mi pare ci sia grande differenza tra lui e gli altri partiti di opposizione: votano come la sinistra, parlano contro di noi tutto il giorno”. E ancora: “Il generale Vannacci si comporta, ad ora, come le altre opposizioni. Difficilmente puoi costruire qualcosa con qualcuno che palesemente vuole solo distruggere“. Il 2 di agosto, in un’intervista a Chi, definisce Vannacci “né un problema né una risorsa”. E il suo partito “un’operazione costruita per favorire la sinistra”

Alla vigilia del voto a Reggio Calabria, alla festa de il Tempo, risponde alla domanda su Vannacci e il voto utile: “Penso che il voto sia utile quando è un voto utile all’Italia e, per come la vedo io, il voto utile è quello che ti consente di avere una maggioranza compatta, un governo scelto dai cittadini, che abbia un programma chiaro, che possa rispettare gli impegni presi, che non sia ricattabile”. E in questo senso “penso che non ci si debba semplicemente porre il tema di vincere le elezioni. Io penso che ci si debba sempre porre soprattutto il tema di riuscire a governare bene, perché è questo che fa la differenza”.

In conclusione, vale la pena citare il sondaggio YouTrend, realizzato tra il 18 e il 22 settembre 2026 su un campione di 810 intervistati, secondo cui tra gli elettori di centrodestra e di FnV il 51% è favorevole all’ingresso del partito di Vannacci nella coalizione con FDI, FI, Lega e Noi moderati. Il 31% è contrario e il 18% non si esprime. In particolare, il 59% degli elettori di FdI è favorevole all’idea di allargare il centrodestra a Vannacci (i contrari sono il 29% e il 12% non sa), lo è il 56% di quelli di Futuro Nazionale (mentre i contrari sono il 28% e il 16% non sa), mentre fra gli elettori di FI, Lega e Nm prevalgono i contrari (40%, contro il 30% di favorevoli e il 30% di indecisi).

Mail: a.marzocchi@ilfattoquotidiano.it
Instagram

Gentile lettore, la pubblicazione dei commenti è sospesa dalle 20 alle 9, i commenti per ogni articolo saranno chiusi dopo 72 ore, il massimo di caratteri consentito per ogni messaggio è di 1.500 e ogni utente può postare al massimo 150 commenti alla settimana. Abbiamo deciso di impostare questi limiti per migliorare la qualità del dibattito. È necessario attenersi Termini e Condizioni di utilizzo del sito (in particolare punti 3 e 5): evitare gli insulti, le accuse senza fondamento e mantenersi in tema con la discussione. I commenti saranno pubblicati dopo essere stati letti e approvati, ad eccezione di quelli pubblicati dagli utenti in white list (vedere il punto 3 della nostra policy). Infine non è consentito accedere al servizio tramite account multipli. Vi preghiamo di segnalare eventuali problemi tecnici al nostro supporto tecnico La Redazione