FdI fan del "per ora". E al ministro Cirielli scappa la verità - 5/6
FdI fan del “per ora”. E al ministro Cirielli scappa la verità
Quando l’8 agosto il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Luca Cirielli, dichiara candidamente che “spero si governi con Vannacci”, in Fratelli d’Italia nasce più di un imbarazzo. Se non altro per la fuga in avanti del ministro, in quel modo e così presto nei tempi. Non a caso fonti interne al partito rendono all’Ansa una pronta smentita: “Sono parole a titolo personale. Non è la posizione di FdI”. È un fatto però, questo sì, che il presidente del Senato, Ignazio La Russa, intervistato da la Stampa il 20 settembre, dichiari: “La posizione di Vannacci è legittima, ma non ha niente a che spartire con noi“. Al quotidiano torinese la seconda carica dello Stato dice che “per il momento” Vannacci “rafforza il centrosinistra. E credo che tale rimarrebbe, perché la situazione è evidente. Non lo abbiamo cacciato”. La Russa critica poi le posizioni del leader di FnV sul femminicidio, sul patriarcato e sull’Ucraina. Tanto la Stampa quanto le agenzie hanno titolato l’intervista con un “mai con Vannacci”, anche se non risulta che La Russa abbia mai proferito quelle esatte parole. Il 29 settembre, rilancia: “Sono estremamente convinto che il centrodestra supererà il 42% e vincerà le elezioni senza bisogno di Vannacci“.
Anche il deputato di FdI, Federico Mollicone, sottolinea la linea dell’eurodeputato ex Lega sull’Ucraina e la Russia, ritenendola incompatibile col centrodestra: “Fino a che avrà una posizione veramente ambigua sull’Ucraina rispetto alla difesa degli interessi del popolo ucraino che coincidono con gli interessi dei popoli europei, non potrà che stare fuori” dalla coalizione. Tommaso Foti, ministro per gli Affari europei, il 25 settembre ripercorre la storia politica di Vannacci, che è “andato all’opposizione del governo Meloni. Siamo distinti e distanti”. Lucio Malan, capogruppo in Senato, è un altro dei fan del “per ora”. Il 21 di settembre dice che “ad oggi, evidentemente, ci sono dei problemi che riteniamo decisivi” per dire no all’alleanza, poiché “Vannacci si è schierato su una serie di temi su posizioni per noi incompatibili. Noto che, ad esempio, sull’Ucraina le posizioni di Vannacci sono identiche a quelle votate ieri dal Movimento 5 stelle”.
Il capogruppo alla Camera, invece, Galeazzo Bignami, lo scorso 18 luglio è molto accorto: “L’onorevole Vannacci sta giustamente promuovendo il proprio movimento sul territorio, come credo sia naturale che avvenga. Per noi, però, l’avversario è la sinistra“. E siccome si trova a Bologna, aggiunge: “Qui almeno non potrà votare contro Fratelli d’Italia per mandare a casa il governo Meloni, visto che governa il Pd, e speriamo che anche lui voglia mandare a casa il Pd”. Chi ha orecchie per intendere.