Televisione

“Il dolore per mia moglie mi ha travolto. Mi è risalito su tutto, è arrivata all’improvviso la botta che prima avevo cercato di non avvertire”: la confessione di Marco Giallini

L'attore si racconta a La Stampa: dal lutto vissuto a scoppio ritardato all'ansia per i figli, dalla promessa di non usare più la moto al ritorno sul set con Valerio Mastandrea e per i nuovi episodi di Rocco Schiavone

di Redazione FqMagazine
L'apprensione per i figli e la rinuncia alla moto - 2/4

L'apprensione per i figli e la rinuncia alla moto - 2/4

Il centro assoluto della sua vita restano i figli, Diego (27 anni) e Rocco (21). La sua più grande soddisfazione è averne fatto “due belle persone”, oggi entrambe impiegate nel cinema. “Diego fa l’attore, l’altro, Rocco, fa l’aiuto regista. Io sono contento, perché so che se non hai delle vere capacità, nessuno ti affida un lavoro del genere, insomma puoi essere figlio di chiunque, ma se non sei bravo, non vai da nessuna parte”. Un ruolo, quello di padre, vissuto con un’ansia costante: “Apprensivo, purtroppo è così. Inizio a preoccuparmi dal momento in cui i figli escono di casa, cerco di non farlo capire, ma si vede, non c’è niente da fare, e io non riesco a guarire”. Proprio per tutelarli ha messo da parte la sua passione viscerale per le due ruote: “Sarò banale, mi manca la motocicletta, ma ho promesso ai figli che la lascio per un po’ da parte. La moto è pericolosa, quando sei bravo a portarla, allora è il momento che ti fai male. Per me andare in giro su due ruote è la vita, però la paura dei miei figli è la stessa che provo io per loro quando escono”.

Precedente
Precedente
Successivo
Successivo
Playlist

I commenti a questo articolo sono attualmente chiusi.