La trattativa del mistero - 2/3
Che sarà successo, si chiede lo spettatore? Ai tempi lunghi della burocrazia siamo abituati, ma possibile che anche per i “vip” e per una delle trasmissioni più importanti del palinsesto Rai la macchina sia così lenta? Così è, stando alle parole del direttore dell’Intrattenimento Prime Time Rai, Williams Di Liberatore, a margine della conferenza stampa di Ballando con le Stelle: “Nessun veto. C’è stato un iter burocratico aziendale, il normale processo che avviene all’interno di tutte le trasmissioni televisive”. Poi, sul cachet della conduttrice: “Quest’anno è stato tutto più complesso: siamo ripartiti da zero con lo studio, il progetto e il design. Per la giuria, la scelta che prevale è sempre e solo di natura editoriale. Dal punto di vista economico e dei compensi siamo assolutamente in linea con il budget che stanziamo ogni anno per il programma, in piena continuità con le edizioni precedenti”.
Sappiamo quindi che il budget è in linea con le edizioni precedenti, ma non come sia stato diviso. D’Urso, da par suo, è netta: “Mi è stato detto quello che mi potevano offrire economicamente, visto che il budget per tutta la giuria era basso, e io ho detto immediatamente sì. Non ho fatto nessuna richiesta”. E anzi torna a battere sulla falsità, dice, delle sue presunte richieste da diva: “Andrò in un albergo non del centro dove vado sempre, non di lusso ma molto carino. Non ho mai preteso un hotel in centro a cinque stelle e null’altro di cui hanno scritto, cachet compreso. Io avevo dato la mia parola e l’ho mantenuta, tutto qui”.