"Non credo che la politica sia solo una somma di numeri e percentuali" - 3/3
Per Fazio nel centrosinistra i partiti “in qualche modo si arrangeranno, troveranno un accordo. Ma non credo che la politica sia solo una somma di numeri e percentuali e lo dimostra proprio Meloni, che è arrivata dove sta partendo dal quattro per cento. Manca la ricerca di unità fatta così non convince. Non parliamo di Ucraina così il Pd è contento, non parliamo di Matteo Renzi così i Cinque stelle sono tranquilli… ma così come si fa ad appassionare la gente? L’ho detto anche a Giuseppe Conte in tv: io sono per il proporzionale puro, uno si sente rappresentato in pieno. Poi fate come volete voi, ma almeno all’interno della cabina l’elettore è libero”.
“Trovo ridicolo l’inseguimento a destra di Vannacci da parte di tutti gli altri partiti della maggioranza. E soprattutto è inaudito che l’antifascismo non sia un presupposto universale. Dovrebbe essere – continua il presentatore ligure – un valore condiviso anche da una destra, appunto, normale (…) A Vannacci chiederei per chi vota davvero. Perché secondo me, lui in verità non vota Futuro Nazionale, almeno io nutro questa speranza. Siccome è una persona intelligente, non posso pensare che creda a una sola parola di quello che dice“.
Sul caso Ranucci, Fazio ricorda che “sono decenni che Report subisce tentativi continui d’intimidazione da parte della politica, è in uno stato di allerta permanente. Del resto, la politica ha sempre avuto nei confronti della Rai un atteggiamento proprietario e non gradisce le cose che gli possono nuocere”. Ranucci ha delle responsabilità: “Questa volta è stata offerta ai nemici di Report una possibilità francamente molto facile. Ci sono degli aspetti inquietanti per il livello di intrusione della politica, il martellamento dura da mesi. È difficile immaginare che potesse accadere tutto questo. Abbiamo dovuto leggere di Ranucci “amico fraterno” di Lavitola, due cose che non possono stare insieme nella stessa frase”. Adesso secondo il conduttore bisogna distinguere i destini di Report da quelli di Ranucci: “I destini individuali uno se li costruisce da solo, lo dico senza alcuna pretesa o voglia di fare la morale. Però quando hai un ruolo, la vita ti impone delle scelte. A Ranucci auguro il meglio, ma quello che è accaduto è davvero sorprendente: Report è un’altra cosa, è un patrimonio della Rai. Spero che la redazione resista a questa tempesta, che possa continuare”, conclude Fazio a “Il Venerdì“.