I Venom hanno esercitato un’influenza profonda sul metal - 2/2
Nato a Londra il 15 gennaio 1963, Lant si trasferì con la famiglia nel Nord Est dell’Inghilterra quando era ancora bambino. A Newcastle iniziò a dedicarsi alla musica, avvicinandosi inizialmente alla chitarra e alle sonorità punk e hard rock. Nel 1978 entrò in una prima formazione punk e successivamente fondò i Dwarfstar, gruppo nel quale cominciarono a emergere le influenze che avrebbero caratterizzato la sua futura carriera, tra riferimenti all’occulto e all’immaginario satanico. A 16 anni entrò nei Guillotine, formazione che sarebbe poi diventata i Venom. Inizialmente chitarrista, passò al basso e quindi alla voce, assumendo il ruolo di frontman. La formazione destinata a entrare nella storia del metal si consolidò con Jeffrey “Mantas” Dunn alla chitarra e Anthony “Abaddon” Bray alla batteria.
Nel 1981 arrivò il debutto discografico con “Welcome to Hell”, album destinato a esercitare una forte influenza sulle successive generazioni di musicisti. L’immaginario provocatorio, i testi legati a Satana e all’Inferno e un sound particolarmente aggressivo contribuirono a rompere con i canoni dell’heavy metal dell’epoca. Il successivo “Black Metal”, pubblicato nel 1982, avrebbe avuto un’importanza ancora maggiore.
Il titolo dell’album divenne infatti il nome di uno dei principali sottogeneri del metal. Pur senza raggiungere grandi risultati commerciali – i Venom entrarono nella Top 75 britannica una sola volta – la band esercitò un’influenza profonda sul metal europeo e statunitense. Velocità, distorsioni, atmosfere cupe e un’attitudine vicina al punk fecero dei Venom un riferimento per la generazione del thrash metal. Gruppi come Metallica, Slayer e Anthrax riconobbero l’importanza della formazione di Newcastle. Scott Ian degli Anthrax ricordò “Welcome to Hell” come qualcosa di estremamente oscuro e innovativo per l’epoca.