"Non avere i genitori è meno traumatico che averli violenti in casa" - 2/2
Diversa la storia con il padre, che il rapper ha conosciuto soltanto a 29 anni. “Lui si è curato per vent’anni perché è bipolare, al livello più grave, e ha il Doc, disturbo ossessivo-compulsivo. È meglio che non ci sia stato, era una persona con gravi problemi psichiatrici”. Tedua racconta di aver trasformato quel dolore attraverso la musica: “Io ho reagito al dolore con il sorriso e con la risata. Non avere i genitori è meno traumatico che averli violenti in casa. Ho perdonato mio padre. E ho fatto rap come terapia: ho sfogato i miei problemi familiari e sociali nella musica. Se non è terapia questa… oggi non porto rancore, ho fatto pace con qualsiasi fantasma del mio passato”.
Nel tempo è arrivata anche una maggiore comprensione nei confronti del padre. “Nessuno ti insegna a essere un genitore”, osserva Tedua, aggiungendo che nel suo caso pesavano anche i problemi psichiatrici dell’uomo: “Questa è una grande giustificazione“. Oggi ne parla con affetto e racconta anche di averlo portato con sé a San Siro: “È molto intelligente… Mi ha fatto tanto ridere“.