"Non voglio perdere la testa": il via libera all'intervento - 2/4
La decisione di sottoporsi all’intervento è maturata solo in un secondo momento, quando il musicista ha studiato a fondo le conseguenze invalidanti della malattia e il rischio di riportare danni neurologici irreversibili rinunciando al trattamento. “Sai, non voglio perdere la testa”, ha ammesso Joel, raccontando la difficoltà di gestire l’incertezza sui propri sintomi. “È difficile distinguere cosa sia dovuto all’età e cosa a una patologia, così ho accettato di mettere lo shunt. Ho fatto l’intervento, mi hanno impiantato uno shunt nel cervello e la situazione è effettivamente migliorata”.