Cos'è il kratom - 2/2
Il kratom viene ricavato dalle foglie della Mitragyna speciosa, una pianta appartenente alla stessa famiglia botanica del caffè. Le foglie contengono due alcaloidi psicoattivi, mitraginina e 7-idrossimitraginina. A basse dosi la sostanza può avere un effetto stimolante, mentre a quantità più elevate può provocare effetti sedativi e narcotici.
I suoi principi attivi si legano ai recettori μ-oppioidi del cervello, gli stessi sui quali agiscono sostanze come morfina e fentanyl, anche se il kratom ha un meccanismo più complesso e presenta contemporaneamente caratteristiche stimolanti.
Nel sangue del 22enne i medici hanno rilevato 500 microgrammi di mitraginina per litro di plasma. Secondo i dati riportati nell’articolo di Der Standard, nei casi mortali attribuiti al kratom negli Stati Uniti la concentrazione media rilevata era stata di 398 microgrammi per litro. Uno degli elementi di maggiore attenzione riguarda anche la composizione dei prodotti in commercio: non sempre è possibile sapere con precisione quale sia la quantità effettiva di principio attivo contenuta. Il kratom può essere venduto sotto forma di polvere, capsule, tè o estratti altamente concentrati e non esiste un controllo uniforme sulla concentrazione delle sostanze presenti nei diversi preparati. Tra gli effetti più seri segnalati figurano convulsioni, danni al fegato e aritmie cardiache, che nei casi estremi possono avere conseguenze fatali.