Prima la guarigione e dopo l'amara sorpresa - 2/2
Dopo 12 cicli di chemioterapia e oltre un anno in ospedale, nel 2021, gli esami non mostrarono più segni del tumore. Ma il sollievo durò poco e nel 2022, dopo nuovi controlli, i medici scoprirono che la malattia era tornata e si era diffusa ai polmoni: “Il tumore al colon era passato al quarto stadio ed era incurabile. In pratica, te lo tieni finché non te ne vai”, ha commentato con commozione.
Da allora, Josh fatica a respirare autonomamente. È come “aspirare aria attraverso una cannuccia” a causa dell’infiammazione ai polmoni provocata dal tumore, spiega il 35enne. Nel 2025, infatti, ha trascorso più di 50 notti in ospedale. E una delle infezioni polmonari ha richiesto un intervento d’urgenza al cuore.
Dopo la diagnosi, il 35enne è tornato in Gran Bretagna, ma non può più lavorare e ha bisogno di una sedia a rotelle per spostarsi. Vive da solo, ma si affida alle visite di sua madre e di una persona che lo assiste nelle attività quotidiane.